martedì 19 giugno 2012

Quindi l'Italia dovrebbe focalizzare i suoi interessi sull'area sub-sahariana?

Quindi l'Italia dovrebbe focalizzare i suoi interessi sull'area sub-sahariana? «La Cina, già da alcuni anni, ha capito le grandi potenzialità di questa zona del mondo. Tutta l’Africa a Sud del Sahara rappresenta un’opportunità per l’Italia. Si parla tanto del boom cinese, brasiliano, russo, ma quasi mai dello sviluppo africano. Guardiamo alla crescita dell'Angola; e pensiamo al neonato Sud Sudan: anche questo Paese diventerà presto di grande interesse per noi. Qualche mese fa il gruppo italiano Astaldi ha vinto una commessa per costruire la più grande centrale idroelettrica al mondo in Africa centrale, un’opera colossale. In Sudafrica, la tecnologia italiana è molto amata. La sesta persona più ricca di quel Paese è un italiano: è arrivato là circa 40 anni fa per importare ceramiche e piastrelle e da lì ha creato un’enorme fortuna. Bisogna considerare anche la vicinanza geografica: con poche ore di volo si può arrivare in buona parte dei Paesi africani. C’è, poi, una questione molto importante che quasi mai nessuno rileva: la presenza dei missionari in Africa può costituire una straordinaria sponda allo sviluppo del mondo imprenditoriale italiano».


(da un'intervista di Antonio De Capoa, presidente della Camera di commercio italo-libica su Famiglia Cristiana)